Le nostre 13 misure di riduzione
| Ambito | Misure e messa in pratica | Stato |
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| Passaggio al biogas | Misura: Il gas naturale dovrà essere sostituito gradualmente con il biogas. L’obiettivo era quello di raggiungere, entro il 2025, una quota di biogas pari all’ 80 %. Messa in pratica: La percentuale esatta di biogas nel mix energetico non è ancora nota. I corrispettivi dati saranno rilevati nel 2026. | |
| Ambito | Misure e messa in pratica | Stato |
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| Passaggio a mezzi di trasporto pubblico, bici, e-bike ecc. | Misura: Tutti i dipendenti con un tragitto casa-lavoro inferiore a 20 km passano dall’auto a un mezzo di trasporto ecologico (ad esempio bicicletta, e-bike o mezzi pubblici). Messa in pratica: Per verificare le riduzioni ottenute, in riferimento all’anno d’esercizio 2026 è previsto un nuovo sondaggio a campione. | |
| Passaggio a una flotta di veicoli aziendali elettrici | Misura: La flotta di veicoli aziendali sarà progressivamente convertita a veicoli elettrici che saranno alimentati esclusivamente con energia rinnovabile. Messa in pratica: Alla fine del 2025, la flotta di veicoli aziendali è stata completamente convertita alla trazione elettrica, a eccezione di un solo veicolo. Il passaggio dell’auto diesel rimanente a un veicolo elettrico avverrà il prima possibile. Le riduzioni soddisfano le aspettative. | |
| Ambito | Misure e messa in pratica | Stato |
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| Riduzione nell’impiego di sacchi di raccolta | Misura: L’impiego di sacchi di raccolta monouso dovrà essere ridotto drasticamente e dovranno essere vagliate alternative più ecosostenibili. Messa in pratica: Sono stati eseguiti dei test con sacchi in nylon cuciti impermeabili e riutilizzabili. Poiché non è stato possibile soddisfare i requisiti operativi, il progetto pilota è stato sospeso nel 2025 e non è stato concluso. | |
| Sacchi di raccolta in plastica riciclata | Misura: Entro il 2030, i sacchi per la raccolta di bottiglie per bevande in PET dovranno essere realizzati al 100 % con materiale riciclato e riciclabile. Messa in pratica: Dal 2023, i sacchi di raccolta sono composti per oltre l’80 % da materiale di riciclo e i Big Bag nei punti di raccolta al 30 % da Tide Ocean Material – un materiale riciclabile certificato ricavato dalla plastica raccolta nei mari. Le riduzioni soddisfano le aspettative. | |
| Innalzamento del livello qualitativo nella raccolta (nuova misura d’intervento) | Misura: Grazie alla maggiore sensibilizzazione delle consumatrici e dei consumatori finali riguardo alla corretta raccolta del PET si ottiene un innalzamento del livello qualitativo nella raccolta. Messa in pratica: Attraverso iniziative di sensibilizzazione su TikTok e Instagram nonché campagne «Digital Out of Home» nelle aree pubbliche, nel 2025 sono state complessivamente raggiunti più di 24 milioni di persone. | |
| Ambito | Misure e messa in pratica | Stato |
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| Passaggio a energie rinnovabili | Misura: Entro il 2030, almeno il 50 % dei trasporti dovrà essere effettuato su rotaia o con autocarri alimentati con fonti non fossili (idrogeno, biogas o energia elettrica da fonti rinnovabili). Messa in pratica: Alla fine del 2025, il 17 % dei tragitti di trasporto è stato percorso con mezzi a propulsione non fossile. A partire dall’anno d’esercizio 2026 verranno inoltre inseriti sistematicamente anche trasporti su rotaia. PET-Recycling Schweiz si attiene agli accordi contrattuali pattuiti e ne esige l’osservanza da parte dei fornitori. | |
| Ambito | Misure e messa in pratica | Stato |
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| Passaggio a energie rinnovabili | Misura: La quota di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili utilizzata dagli impianti di cernita dovrà essere costantemente incrementata. Messa in pratica: Alla fine del 2025, il 14 % dell’energia elettrica acquistata da tutti gli impianti di cernita proveniva da impianti fotovoltaici. La corrente elettrica residua proveniva dal mix di utenze. PET-Recycling Schweiz si attiene agli accordi contrattuali pattuiti e ne esige l’osservanza da parte dei fornitori. | |
| Ambito | Misure e messa in pratica | Stato |
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| Più materiale di riciclo per il ciclo chiuso delle bottiglie in PET | Misura: Dovrà essere costantemente innalzata la percentuale di materiale di riciclo riutilizzato nel ciclo chiuso delle bottiglie in PET che può essere impiegato per la produzione di nuove bottiglie per bevande in PET. Messa in pratica: PET-Recycling Schweiz promuove il ciclo chiuso affinché utilizzando materiale di riciclo si possa produrre, infinite volte, articoli nella medesima qualità. Dovrà essere aumentata ulteriormente la quota bottle-to-bottle e dovranno essere ridotte le emissioni nel segmento «End of life». | |
| Passaggio a energie rinnovabili | Misura: La quota di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili utilizzata dagli impianti di riciclaggio dovrà essere costantemente incrementata. Messa in pratica: Alla fine del 2025, il 34 % del consumo di energia elettrica da parte degli impianti di riciclaggio proveniva da fonti rinnovabili. PET-Recycling Schweiz si attiene agli accordi contrattuali pattuiti e ne esige l’osservanza da parte dei fornitori. | |
| Ciclo chiuso per i tappi in PE | Misura: I tappi in PE dovranno essere riciclati, per quanto possibile, in un ciclo chiuso – sia per produrre nuovi tappi sia per realizzare prodotti che, al termine del loro ciclo di vita, possano essere nuovamente riciclati. Messa in pratica: Alla fine del 2024, PET-Recycling Schweiz ha avviato, nell’impianto di cernita dell’azienda Agir SA, una fase di prova per il riciclaggio di polietilene ricavato dal processo di cernita. Da allora viene riciclato oltre l’80 % del polietilene suddiviso nell’impianto dell’azienda Agir SA. A partire dal 2026 verrà avviato, in collaborazione con l’azienda Poly Recycling SA, un progetto pilota volto a testare una nuova tecnologia di riciclaggio, grazie alla quale, in futuro, i tappi in PE potranno essere trasformati, per quanto possibile, in nuovi tappi. | |
| Valorizzazione di rifiuti combustibili come combustibili alternativi (nuova misura d’intervento) | Misura: I rifiuti combustibili prodotti nella cernita del PET dovranno essere possibilmente termovalorizzati come combustibili alternativi in cementifici anziché essere bruciati in impianti di incenerimento dei rifiuti urbani. Messa in pratica: Gran parte dei rifiuti combustibili prodotti nell’impianto di cernita dell’azienda Agir SA viene già termovalorizzata come combustibile alternativo. Attualmente si sta valutando in che misura questa procedura possa essere estesa anche ad altri impianti di cernita. | |
| Ambito | Misure e messa in pratica | Stato |
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| Passaggio a energie rinnovabili – bottiglie per bevande | Misura: Per il processo di granulazione e di colatura sotto pressione, entro il 2030 i produttori di preforme e bottiglie per bevande in PET riciclato dovranno utilizzare almeno il 50 % di energia elettrica da fonti rinnovabili. Messa in pratica: Una parte dei produttori di preforme si è già impegnata a coprire l’intero fabbisogno energetico sfruttando energie rinnovabili. Le aziende informano regolarmente l’associazione PET-Recycling Schweiz sui progressi compiuti nel relativo impiego. | |
20’000 I risultati fino a oggi
Nel quadro dell’Accordo di Parigi sul clima, partendo dall’anno base 2019 l’associazione PET-Recycling Schweiz si è impegnata a ridurre dell’80 % entro il 2030 le emissioni dirette di gas a effetto serra e le emissioni indirette derivanti dall’energia acquistata. Entro il 2030, le emissioni lungo la catena di creazione di valore dovranno essere ridotte del 46 %. Con l’attuazione di gran parte delle misure d’intervento, PET-Recycling Schweiz ha già compiuto progressi significativi, anche se l’obiettivo di riduzione non è ancora stato pienamente raggiunto in tutti i segmenti.
Emissioni di gas a effetto serra dirette e indirette dal 2019 al 2025
Grazie alla progressiva elettrificazione della flotta di veicoli aziendali e alla riduzione dei consumi per il riscaldamento, rispetto all’anno precedente PET-Recycling Schweiz è riuscita, nel 2025, a ridurre di ben il 59 % le emissioni dirette e quelle indirette derivanti dall’energia acquistata. Ciò corrisponde a una riduzione complessiva dell’80 % dal 2019. L’associazione PET-Recycling Schweiz è quindi sulla buona strada per raggiungere l’obiettivo «zero netto».
Emissioni di gas a effetto serra lungo la catena di creazione di valore dal 2019 al 2025
Le emissioni lungo la catena di creazione di valore sono aumentate rispetto all’anno precedente. Il motivo risiede in una migliore base dati: sulla scorta di proiezioni precedenti, i flussi paralleli termovalorizzati quali rifiuti e materiali non compatibili provenienti dal processo di cernita e di riciclaggio erano finora stati sottostimati. Nel 2025, le proiezioni sono state sostituite da dati effettivamente misurati, specifici per singola impresa. Ciò consente di calcolare e attribuire le emissioni con maggiore precisione – il che ha, tra le altre cose, comportato scostamenti tra le singole categorie e, nel complesso, valori di emissione più elevati.
Dal 2019, le emissioni lungo la catena di creazione di valore si sono ridotte ma si attestano ancora di ben il 12 % sopra al percorso di riduzione, necessario per raggiungere l’obiettivo 1,5 °C. Per tale ragione, PET-Recycling Schweiz continuerà a focalizzarsi sulla catena di creazione di valore a valle, ad esempio sull’ulteriore lavorazione di prodotti venduti: nel ciclo aperto, utilizzando PET riciclato non viene prodotta una nuova bottiglia per bevande in PET bensì un altro articolo – ciò comporta il fatto che il materiale di riciclo non possa essere riciclato un’ulteriore volta. PET-Recycling Schweiz promuove il ciclo chiuso affinché utilizzando materiale di riciclo si possa produrre, infinite volte, articoli nella medesima qualità. Ciò permette di aumentare ulteriormente la quota bottle-to-bottle e ridurre le emissioni nel segmento «End of life».
Accordo di Parigi sul clima
L’obiettivo dell’Accordo di Parigi sul clima è quello di limitare il riscaldamento globale a 1,5 °C rispetto al valore preindustriale. Nell’attuazione delle proprie misure di salvaguardia del clima, PET-Recycling Schweiz si orienta alla Science Based Targets Initiative (SBTi) per raggiungere i propri obiettivi di riduzione entro il 2030. La base per i calcoli è rappresentata da «The Greenhouse Gas Protocol: A Corporate Accounting and Reporting Standard» (protocollo GHG) con la relativa integrazione «Corporate Value Chain Accounting and Reporting Standard».
Complessivamente 194 Stati, tra cui anche la Svizzera, hanno firmato l’Accordo di Parigi sul clima. Anche molte aziende si sono impegnate ad allinearsi all’Accordo. PET-Recycling Schweiz ha deciso di realizzare il più ambizioso obiettivo riferito a 1,5 °C.
PET-Recycling Schweiz intende fornire il proprio contributo per ridurre il più possibile il riscaldamento globale. Al contempo, l’associazione vuole dimostrare che un intero settore può raggiungere obiettivi climatici ambiziosi agendo con responsabilità e adottando misure d’intervento volontarie.
Sì. In questo percorso, PET-Recycling Schweiz è affiancata dall’azienda di consulenza ambientale Carbotech nonché dalle esperte e dagli esperti sul clima di Swiss Climate. A partire dal 2023, oltre al Rapporto di gestione l’associazione PET-Recycling Schweiz pubblicherà un Rapporto pubblico sull’ambiente nel quale saranno documentati i progressi compiuti.